Le aree protette della Basilicata (Parte 1)

Le aree naturali protette della Basilicata occupano circa il 30% dell’intera superficie regionale, collocandola al secondo posto in Italia per percentuale di superficie protetta, con due parchi nazionali, quello del Pollino e Val d’Agri, tre parchi regionali e otto riserve naturali regionali.

I parchi e le riserve naturali, le oasi faunistiche, le aree protette che caratterizzano il paesaggio della Basilicata rappresentano un suggestivo intreccio di natura e cultura. Nel loro interno, infatti, sono conservati e custoditi non solo specie faunistiche e floristiche rare, ma anche i valori storici e culturali della regione. In questo articolo iniziamo il nostro viaggio alla scoperta delle aree protette della Basilicata!

Il Parco Nazionale del Pollino

Il Parco Nazionale del Pollino si estende su 192.565,00 ettari di terreno ed è posto a cavallo tra due regioni, la Basilicata, detta anche Lucania, e la Calabria, è senz’altro l’area protetta più importante della Basilicata. L’intera zona del Pollino è formata dai Massicci del Pollino e dell’Orsomarso. La catena montuosa che fa parte dell’Appennino meridionale a confine con la Basilicata e la Calabria vanta le vette più alte del Sud Italia le quali rimangono innevate per un lungo periodo che inizia a partire dal mese di novembre e finisce nel mese di maggio con lo sciogliersi della prima neve.

L’area naturale che gode di un ampio prestigio è composta di rocce dolomitiche, di bastioni calcarei, di pareti di faglia di origine architettonica, di dirupi, di gole molto profonde, di grotte carsiche, di timpe di origine vulcanica, di inghiottitoi, di pianori, di prati, di pascoli posti ad alta quota, di accumuli morenici, di circhi glaciali e di massi erratici.

Molti sono i fiumi presenti nel parco, gole profonde e ampie vallate ne caratterizzano il suo territorio per un panorama mozzafiato, dove si possono anche fare attività sportive come il rafting. I principali corsi d’acqua che attraversano il Parco sono il Sinni (97 km), il Lao (64 km), il Coscile (49 km), l’Esaro (44 km), il Sarmento (36 km) e l’Abatemarco (20 km).

Il Parco Nazionale dell’Appennino lucano

Il Parco Nazionale dell’Appennino lucano
Il Parco Nazionale dell’Appennino lucano

La più giovane area protetta della Basilicata e anche d’Italia, istituita nel 2007, si riconosce nello splendido contesto ambientale offerto dal Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese. Si estende per circa 68.000 ettari, e ciò che rende affascinante e suggestivo il paesaggio del parco è la sua estensione lungo gran parte dell’Appennino Lucano e l’articolata successione di vette che va da quelle dei monti Volturino e Pierfaone, estendendosi fino al massiccio del Sirino e abbracciando così la rigogliosa Val d’Agri. Il suo perimetro comprende alcune delle cime più alte dell’Appennino Lucano, richiudendo a ventaglio l’alta valle del fiume Agri.

Posto a ridosso dei Parchi Nazionali del Pollino e del Cilento ne rappresenta un’area di raccordo e di continuità ambientale. Inoltre la vastità di questa area, fa sii che il parco includa 29 comuni della regione e 9 comunità montane. Tra i vari animali presenti vanno segnalati in particolare il lupo dell’Appennino, il cinghiale e la lontra lungo il fiume Agri.