Itinerari guidati (Parte 2)

La Basilicata è caratterizzata da una ricchezza paesaggistica, naturalistica, geologica, storica ed artistica incredibile. È una terra che si può vivere in tanti modi, la si può conoscere visitando i suoi castelli, perdendosi nei suoi casali rupestri, conquistando e sciando sulle sue montagne, tuffandosi nei suoi mari e planando le loro acque, montando a cavallo sulle vette e lungo le valli degli antichi guerrieri lucani o sulle distese degli antichi coloni greci, in fine, assaporando la sua cucina e gustando i suoi vini, rilassandosi nella sua pace.

Da Valmiletta a Montepiano

Tra i tanti itinerari possibili nel Parco regionale di Gallipoli-Cognato e Piccole Dolomiti lucane, ce ne sono alcuni poco conosciuti rispetto a quelli più famosi o battuti. Uno di questi è il percorso che da Valmiletta, un grazioso borgo rurale di Accettura, sale verso il Bosco di Montepiano, una delle cerrete più belle della Basilicata che si estende tra i 700 ed i 1.200 mt. tra i comuni di Pietrapertosa, Accettura e Cirigliano.

Tanti sono i motivi d’interesse, innanzitutto il borgo di Valmiletta, un suggestivo gruppo di antiche case in pietra (risale al XVIII secolo) costruito come base per le attività agricole, ma soprattutto per l’allevamento ovi-caprino, una volta molto importante per l’economia locale. Il sentiero che collega l’abitato a Montepiano, ricalca un’antica via pastorale utilizzata per salire in montagna e raggiungere la foresta e l’altipiano dove si trova il bosco omonimo. Lungo il percorso si costeggiano seminativi, pascoli cespugliati, antichi casolari e radi boschi di cerro, in particolare un tratto è delimitato da muretti a secco ed arbusti spinosi, forse un modo per rendere il passaggio obbligato per le greggi. Salendo si incontra la caratteristica Pietra Garresa, una bella formazione di roccia arenacea, suggestivo balcone verso l’alta valle della Salandrella, Gallipoli-Cognato ed Accettura. Giunti nel bosco vero e proprio, una rete di antichi sentieri e più recenti strade forestali, permette di visitare la splendida cerrete colonnare con alberi alti fino a 30 metri, arricchita dalla presenza del raro Tiglio cordato, di fitti arbusti di Agrifoglio, ma anche della bellissima Rovere meridionale e carpini bianchi.

La Foresta di Gallipoli

L’escursione attraverso gli angoli più belli della Foresta di Gallipoli nel Parco regionale di Gallipoli-Cognato e Piccole Dolomiti lucane. Questo sentiero, ricco di suggestivi punti panoramici, offre la possibilità di conoscere realmente la vegetazione della Foresta di Gallipoli dalle cerrete, che ammantano le porzioni più elevate del territorio, fino alle leccete che caratterizzano le zone più depresse; i boschi di frassino sono particolarmente interessanti: infatti, delle foglie di quest’albero si ciba il bruco di una rarissima farfalla.

La Foresta di Gallipoli
La Foresta di Gallipoli

Partendo da località Palazzo, il sentiero si sviluppa in discesa intercettando in più punti la provinciale Accettura- Basentana. Buona parte di questo tratto corrisponde al Sentiero degli Austriaci, vecchia via di collegamento tra la stazione ferroviaria di Campomaggiore e l’abitato di Accettura, costruito da prigionieri austriaci durante il primo conflitto mondiale. Successivamente prosegue per circa 2 Km ad andamento quasi pianeggiante lungo una strada bianca particolarmente panoramica che si apre sulla valle del Basento. Raggiunta località Chiappaia Canosa, il sentiero svolta a sinistra inerpicandosi lungo un tracciato ben definito, costituito da una strada in terra che si sviluppa in ambiente prevalentemente boscato.