Itinerari guidati (Parte 1)

La Basilicata è una terra da scoprire ed è considerata il giardino nascosto d’Italia. La bellezza naturale e la scarsa densità di popolazione la rendono un luogo adatto a camminare e a fare trekking. In questi articoli tratteremo i percorsi a piedi tra i più suggestivi della Basilicata, per questo gambe in spalla!

Il Sentiero di Isabella

Un bellissimo e poco noto itinerario, che dal centro storico di Valsinni sale in cima al Monte Coppolo, la montagna che con i sui 890 metri domina il borgo medioevale dell’antica Favale, così era infatti chiamato nel passato il paese dal basso Sinni.

Il percorso del Sentiero di Isabella è lungo poco più di 7 km, parte nei pressi dell’antico Castello dei Morra, la famiglia a cui apparteneva la sfortunata poetessa lucana, uccisa dai fratelli a causa della sua relazione con un nobile spagnolo della vicina Torre Bollita, l’odierna Nova Siri.  Il sentiero segue un antico percorso che dal castello segue la cosiddetta “Valle delle Donne”, una stretta vallata che scende dalle pendici del Monte Coppolo e che veniva utilizzata nel passato per raggiungere in pellegrinaggio la piccola ma deliziosa cappella di San Michele, di origine tardo bizantina e databile al XVI secolo. Il sentiero percorre antichi coltivi, frutteti ed oliveti racchiusi da caratteristici muretti a secco in arenaria, che la vegetazione naturale sta lentamente invadendo. L’ultimo tratto porta in cima al Monte Coppolo, non prima di aver superato i ruderi di un insediamento pastorale appartenuto al Monastero di Sant’Elia di Carbone, l’attuale centro della Valle del Serrapotamo, una volta possessore di enormi proprietà in tutta la regione. Giunti in vetta, si può ammirare un vastissimo panorama, dal Golfo di Taranto a Gallipoli-Cognato, dai calanchi di Tursi e Montalbano, al Pollino ed a molti dei principali gruppi montuosi lucani. Su tutto il pianoro di vetta è inoltre presente una larga cinta muraria ed i resti di una città lucana simile ad altre presenti in regione che alcuni identificano nell’antica città di Lagaria fondata da Epeo, il mitico costruttore del cavallo di Troia.

Nonostante due gravi incendi di alcuni anni fa, la vegetazione sta lentamente riconquistando vigore e querce, cerri, lecci, ginestre e la macchia mediterranea tappezzano ogni versante. L’escursione è stata impreziosita dalla scoperta di una nuova stazione del raro Garofano del Vulture, una specie endemica del meridione, il cui nucleo più importante di vegetazione si trova proprio nella nostra regione. Ad est della cima è presente il Capo Petaccia, il luogo che la tradizione popolare indica come il preferito da Isabella Morra per scrutare il mare.

Escursione nel Parco della Murgia materana

È sul fianco della gravina di fronte ai Sassi, che parte il nostro sentiero, coprendo la distanza fra le chiese rupestri di San Falcione e Madonna delle Porte tenendo sempre a destra il profondo crepaccio e a sinistra le improvvise aperture di grotte. La magnificenza della gravina raggiunge qui la massima visibilità, con panorami vertiginosi coronati dal mosaico di tufo dei Sassi e sovrastati dal volo incessante dei falchi grillai, mentre il profumo del timo selvatico viene diffuso dalle correnti del canyon.

Escursione nel Parco della Murgia materana
Escursione nel Parco della Murgia materana

Si tratta di un tour ad anello con partenza da Piazza Vittorio Veneto, la piazza centrale di Matera, percorso che percorrerà una distanza di circa 10 km e di difficoltà media. Che tra i luoghi di maggior interesse che tocca sono: San Falcione, Jazzo della Lupa, belvedere di Murgia Timone e la Madonna delle tre Porte.